
Gustav e Marlene sono fidanzati da quattro anni e da due anni convivono. Sono due lavoratori precari. Gustav è un ragazzo di trenta anni, alto, moro, occhi scuri. E’ uno scrittore ma nel suo ambiente non riesce a trovare lavoro. Il suo sogno è quello di scrivere per il teatro ma è costretto per mantenersi a lavorare come impiegato in un grigio ufficio di periferia. Marlene è una bellissima donna di ventinove anni, bionda, capelli dorati e ondulati. E’ un’attrice professionista ma da anni ormai viene rifiutata perché non adatta ai ruoli che gli spettacoli teatrali o cinematografici moderni necessitano. Viaggia continuamente alla ricerca di una parte, da un provino all’altro. I due vivono insieme in una bella casa al centro della città di proprietà del migliore amico di Gustav, che gliela affitta per molto meno del suo valore reale. Paolo, l’amico di Gustav, è un uomo d’affari, un manager arrivista e di successo di una grande multinazionale farmaceutica. Lui e Gustav sono cresciuti insieme ma hanno preso strade ben diverse, uno seguendo il suo sogno senza mai riuscire a realizzarlo, l’altro pensando solo alla realtà delle cose e alla concretezza economica. In una situazione già di per se precaria di vita e di lavoro, con l’affitto da pagare, le spese, la mancanza di fiducia nel futuro, un giorno Gustav viene allontanato dal suo lavoro d’ufficio per mancato rinnovo del contratto. Mentre Marlene lo rassicura e cerca di incoraggiarlo, Paolo lo rimprovera con disprezzo per non essere mai riuscito a farsi strada nel lavoro, per aver sempre pensato ai suoi vani sogni irrealizzabili, all’arte, al futile. In questa situazione complessa Gustav conosce la depressione. Un giorno poi, Marlene ritira delle analisi e scopre di essere malata di un male incurabile che entro pochi mesi la porterà alla cecità e poi alla morte. Costretto fra due fuochi opposti, il rigore e il rimprovero continuo dell’amico più caro e la dolcezza della fidanzata che presto perderà, Gustav, del tutto disorietato, decide di scappare dalla città. Camminando in una notte fredda e piovosa pensa di gettarsi da un ponte e di farla finita con tutto, quando sopravviene Paolo che ancora una volta lo mette di fronte alla realtà della sua situazione e quasi lo pone di fronte ad un bivio. Accettare un impiego presso di lui, di nuovo in un grigio ufficio di periferia e comunque nuovamente precario o buttarsi di sotto. Gustav, dopo essere scappato da casa per farla finita decide di non vedere mai più Paolo ma di tornare da Marlene. Questa, ormai cieca, lo aspetta in casa preoccupatissima e al suo rientro gli corre incontro ormai quasi cieca. Gustav . . . |
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